FEDERCONSUMATORI- CONFAS.
Tel 089.274306
Spett.le
TRENITALIA S.p.A.
Direzione Regionale Campania
Corso Novara, 10
80143 NAPOLI
Spett.le
TRENITALIA S.p.A.
Piazza della Croce Rossa, 1
00161 ROMA
p.c.
REGIONE CAMPANIA
Via Santa Lucia 81,
80132 NAPOLI
p.c.
Spett.le
COMUNE DI PELLEZZANO
P/zza Municipio,
84080 – PELLEZZANO (SA)
RACCOMANDATA A/R
OGGETTO: ANNUNCIO DIFFIDA DI “CLASS ACTION” – Richiesta Sospensione transito treni linea ferroviaria Salerno- Mercato San Severino per consentire il ripristino in sicurezza del ponte che collega il quartiere della loc.tà Corgiano- Fraz. Capezzano alla città di Pellezzano, senza parapetti. Diffida ai sensi della L. 281/1998
DELEGA PER AZIONE INIBITORIA e di “CLASS ACTION”
I sottoscritti, nella qualità di cittadini residenti o lavoratori in loc. Corgiano Fraz. Capezzano del comune di Pellezzano (SA), rilasciano formale mandato di rappresentanza alla Federconsumatori- CONF.AS (Confederazione delle Associazioni) di Pellezzano, che accettano, di compiere per loro conto e in loro nome tutti gli atti e le azioni che si riterranno opportune e necessarie alla rivendicazione che si avvierà nei confronti di Trenitalia, avente per oggetto un’azione inibitoria e di diffida affinché venga concesso al comune di PELLEZZANO, di ripristinare e di allargare il ponte che collega il quartiere della località Corgiano al resto della città, sospendendo il transito di treni sulla sottostante linea ferroviaria per il tempo occorrente.
Comunichiamo che trascorsi i tempi utili previsti per legge i sottoscritti provvederanno ad istituire “class action” nei confronti della società TRENITALIA S.p.A. che malgrado le sollecitazione dell’ufficio tecnico del comune di Pellezzano, continua a persistere nello stato di inadempienza mettendo a rischio la vita dei residenti e di quelli che si recano in Loc. Corgiano.
Lo scorretto comportamento risulta già comunicato da anni per cui se, dovesse persistere detto stato di cose, non esiteremo a rivolgerci, in caso di mancato accoglimento della presente diffida, al giudice e alla Procura della Repubblica di Salerno, per la richiesta di risarcimento danni morali e materiali, stante la preoccupazione di molti ad affrontare il pericolo di precipitazione di passeggeri con auto e non, sulla linea ferroviaria sottostante. Ci teniamo anche a dirvi che il Comune ha confermato Vostre precise responsabilità, perché pur essendoci copertura economica per la messa in sicurezza del ponte, Trenitalia non ha intenzione di sospendere il servizio transito treni.
Le Associazioni, ai sensi delle disposizioni di cui al D.lgs. 196/2003, che i dati personali raccolti saranno utilizzati unicamente ai fini di rispondere alle esigenze dell’incarico conferito e agli scopi statutari dell’Associazione ed eventualmente per soddisfare gli obblighi previsti dalla legge.
Addetta ufficio stampa *
giornalista A. BOVE
* Firma autografa sostituita a mezzo stampa,
Addetta ufficio stampa *
giornalista A. BOVE
COMUNICATO STAMPA
La responsabile per la città dell’Italia dei Diritti: “I servizi pubblici devono essere fruibili a tutti. Serve pianificazione e manutenzione”
Genova, 12 novembre 2009 - “Per i cittadini muoversi all’interno della stazione di Principe sta diventando un calvario. Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti, sopratutto ai disabili, agli anziani e alle donne con bambini piccoli”. Queste le parole di Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell’Italia dei Diritti, circa le difficoltà che ogni giorno incontrano i viaggiatori che transitano lungo la stazione centrale del capoluogo ligure.
L’ascensore della stazione, che copre un dislivello minimo, equivalente a 14 scalini, non funziona da tempo e, per i disabili che devono raggiungere i binari, viene utilizzato un montacarichi del deposito bagagli. “Non è questa l’immagine che vogliamo dare di Genova ai cittadini e ai turisti. Queste barriere architettoniche devono essere rimosse poiché la sicurezza pubblica e la mobilità non possono essere temi sollevati solo in campagna elettorale”, precisa l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro. “Bisogna dare ai genovesi un segnale forte di attenzione nei loro riguardi e, soprattutto, mantenere le promesse fatte per rendere la città fruibile a tutti, senza discriminazioni”.
Disagi dunque che coinvolgono viaggiatori diversamente abili, anziani che camminano con fatica, madri con bimbi e passeggini al seguito. “Chi ha un mandato, indipendentemente dal partito che rappresenta, si deve assumere degli impegni e ha l’obbligo di intervenire con urgenza – conclude la Silipigni – e se qualcuno ha sbagliato deve pagare assumendosi le proprie responsabilità”.
Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Valentina Gravina, Alberto Maria Vedova
Capo Ufficio Stampa Fabio Bucciarelli
via Virginia Agnelli, 89 – 00151 Roma
tel. 06-97606564 – 347 7463785
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web: www.italymedia.it/italiadeidiritti
COMUNICATO STAMPA
Il responsabile campano dell’Italia dei Diritti:”I trasporti locali gravano come una croce sui cittadini”
Napoli, 3 novembre 2009 - “Il problema dei trasporti in Campania è una croce che grava sui cittadini da molti anni. Purtroppo la Sepsa non è l’unica azienda che da problemi di questo tipo, anche la Ctp e l’Anm hanno complicazioni quotidianamente”. Questo è l’inizio della denuncia del responsabile campano dell’Italia dei Diritti, Antonio D’Auria, sull’ennesimo caso di malfunzionamento del trasporto ferroviario accaduto ieri, che ha visto una folla esasperata dagli incessanti disagi protestare, fino all’intervento delle forze dell’ordine, per la mancata partenza di un treno e per il conseguente sovraffollamento del successivo. “Studenti e lavoratori sono ormai esacerbati dalle limitazioni nella quale versa il trasporto pubblico regionale – ha continuato l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - corse saltate, ore di attesa, mancanza di mezzi e manutenzione, poca professionalità degli addetti ai lavori rendono inottenibile alcun miglioramento nel settore degli spost
amenti. La stessa poca competenza del personale rimarcherebbe le già denunciate assunzioni sospette di qualche mese fa. Vi è la necessità di un intervento concreto da parte delle cariche pubbliche per l’esito di un dilemma che sembra non avere fine e non può essere di certo districato da un capannello di viaggiatori irritati”.
Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Luigi Petullà – Francesca Paolini
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 – 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italiadeidiritti.it
La Commissione europea promuove un finanziamento per i progetti che possono aiutare la diffusione delle vetture a zero emissioni

L’auto elettrica è “una grande sfida” e la Commissione europea ha messo a disposizione 23 milioni di euro per sostenere con un progetto pilota tutte le iniziative che possono far decollare questo tipo di veicoli. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, responsabile per i trasporti, intervenendo ad una manifestazione organizzata a Bruxelles da Eurelectric per promuovere la standardizzazione dei sistemi di approvvigionamento delle auto elettriche.
Tutti gli attori interessati alla promozione delle auto elettriche, dalle città ai centri di ricerca, dai produttori di automobili a quelli di batterie e di ricambi, dall’industria della distribuzione ai fornitori di energia sono chiamati a dare vita l’anno prossimo al progetto pilota finalizzato proprio alla standardizzazione delle infrastrutture di rifornimenti dei veicoli elettrici, ed in particolare a quella delle prese di alimentazione.
Si tratta di un passo importante che permetterà di ridurre i costi e favorire un’economia di scala: 50 responsabili delle industrie elettriche europee si sono impegnati a percorrere la strada della normalizzazione, firmando una dichiarazione che è stata consegnata al vicepresidente Tajani.
Il sostegno della Commissione, ha spiegato il vicepresidente, riguarda anche il sistema di distribuzione dell’elettricità per le auto, che dovrà essere garantito da colonnine di rifornimento presenti su tutto il territorio, come avviene per i distributori di benzina e diesel.
DOCUMENTO SELLA RSU TRASPORTI DELLA REGIONE CAMPANIA.
Con l’alibi della mancanza di professionalità del personale interno, in Regione Campania c’è la corsa ad affidare a consulenti esterni incarichi e competenze che potrebbero normalmente essere svolti dal proprio personale, risparmiando in tal modo danaro pubblico.
Inoltre, in questi anni, sono state appositamente costituite società o enti, non sempre necessarie, a cui sono state affidate competenze proprie della Regione con esborsi di centinaia di migliaia di euro. Società o enti, che per funzionare, si sono dotate di personale ex novo, consigli di amministrazione, presidenti, componenti revisori dei conti,
Per quanto sopra, tra i vari assessorati che regionali, si è distinto quello ai trasporti..
Detto assessorato, oltre ad affidare incarichi esterni – vedi quanto pubblicato sul sito della regione campania alla voce trasparenza – ha costituito vari Enti, tra i quali, l’ACAM ( agenzia campana per la mobilità sostenibile), l’Agenzia per la sicurezza, il Consorzio Unico Campania, ampliamento delle competenze all’EAV, ecc. , ai quali ha trasferito ruoli e competenze già della regione.
L’ACAM, istituita con legge regionale del 2002 a cui è stata affidata il ruolo di supporto all’assessorato regionale ai trasporti, nei fatti, ha esautorato l’assessorato medesimo. Alla predetta Agenzia, unitamente all’EAV, ormai le viene affidato di tutto, dal piano acquisto degli autobus, alla programmazione in materia di trasporti, dalla progettazione preliminare agli studi di fattibilità in materia di porti, di collegamenti viari e ferroviari, a nuove stazioni. Tutto ciò, ovviamente, consente di gestire incarichi professionali e assunzioni di personale.
Un modo di operare che mortifica il ruolo e la professionalità dei funzionari e dei dirigenti dell’assessorato.
Ancora. E’ di questi giorni la stipula del nuovo contratto di servizio per i trasporto ferroviario regionale 2009/20014 tra la Regione e La Società Trenitalia, la cui gestione viene affidata all’ACAM. Costo del servizio annuo € 160.000.000; compenso all’ACAM per la gestione del contratto 2,5 per mille, corrispondente a circa € 500.000 all’anno.
Ciò facendo, non solo la Regione rinuncia ad eserciate il proprio ruolo in materia di studio e programmazione, ma delega anche la vigilanza ed il controllo dei servizi in materia di trasporto.
Sappiamo che le predette problematiche sono state discusse in assemblea sindacale. E’ stato approvato un documento sindacale ; documento indirizzato al Presidente Bassolino; all’assessore ai trasporti Cascetta; ai Dirigenti dei Trasporti. Non siamo a conoscenza se vi sono stati risposte positive.
N.R.
Abbiamo deciso di fare un’inchiesta sull’Assessorato ai trasporti della Regione Campania.
Chi è interessato può inviare scritti , articoli ecc. ecc.
In allegato
Documento sindacale approvato in assemblea il giorno 16/04/2009.
Al Presidente della Giunta Regionale Campania
On. Antonio Bassolino
All’Assessore Trasporti e Viabilità
Prof. Ennio Cascetta
Al Dirigente dell’ A.G.C. Trasporti e Viabilità
Avv. Renato Capalbo
e.p.c. Al Dirigente del Settore F.N. T.
Avv. Gaetano Botta
“ Dirigente del Settore 03
Arch. Massimo Pinto
Il personale in servizio presso l’A.G.C. Trasporti e Viabilità, riunitosi in assemblea il giorno 16 aprile 2009 su convocazione dei rappresentanti RSU dell’Area medesima e del segretario regionale della f.P.-CGIL Massimo Salvatore, denuncia, unitamente ai RSU, il continuo trasferimento di competenze dall’Assessorato agli enti e/o società partecipate dalla Regione.
Detto trasferimento, che dovrebbe snellire le procedure e, soprattutto, comportare oggettivi vantaggi economici al bilancio della Regione, spesso ottiene l’effetto opposto e, di più, mortifica la professionalità ed il ruolo del personale tutto.
Nel merito, non è accettabile che l’affidamento all’esterno delle procedure per l’effettuazione di studi di fattibilità e progettazioni preliminari, o l’espletamento di gare, quale ad es. l’acquisto degli autobus, affidata all’E.A.V., sia giustificata dalla presunta mancanza di personale interno, oppure nell’ottica di velocizzare i tempi di affidamento e/o di esecuzione di opere, quando, la realtà suscita molteplici dubbi in proposito.
Ancora, il tentativo di questi giorni di delegare la gestione del contratto di servizio della soc. Trenitalia all’ ACAM, in palese contrasto con la legge regionale 3/2002, rappresenta l’ennesimo attacco alle competenze dell’Area Trasporti. Al riguardo, spiace rilevare che la richiesta di incontro delle RSU del 03/04/2/09 alla Dirigenza dell’Area non è stata, a tutt’oggi, accolta.
In ogni caso i trasferimenti in questione non sono stati accompagnati dal necessario riordino dei compiti al personale interno attraverso una piena ed efficace organizzazione del lavoro tesa ad affermare la centralità dell’Area Trasporti.
In tale contesto,i Servizi vacanti devono essere coperti con un numero adeguato di Dirigenti; L’Assessorato usi il proprio “credito” nei confronti della Giunta Regionale, credito accumulato in questi anni di buon lavoro unanimamente riconosciuto, per ottenere nuovi Dirigenti, nell’attesa si distribuiscano i 5 Dirigenti di Servizio nell’Area in modo equo tra i diversi Settori.
Sulle predette problematiche, le sottoscritte OO.SS., CHIEDONO, ai sensi di quanto previsto dal protocollo d’intesa – Relazioni Sindacali- di essere convocate.
Massimo Salvatore RSU – CGIL RSU – UGL GR
(Segretario FP – CGIL Campania) Luigi Mauriello Ing. Pasquale Fusco
Luigi D’Avanzo
Raffaele Pirozzi direttore giornaleonline”www.notiziesindacali.com”
di Nunzio De Pinto
CASERTA – Ammonta a ben 554.000 euro che la Regione Campania ha assegnato alla provincia di Caserta per il trasporto degli alunni. Si tratta, in assoluto, della somma più alta distribuita fra le province campane, tranne, ovviamente la provincia napoletana. L’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania, guidato da Corrado Gabriele, ha, infatti, stanziato 3 milioni di euro a favore dei Comuni della Campania per il trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo. La cifra è stata ripartita così su base provinciale: 342 mila euro ad Avellino; 297 mila euro a Benevento; 554 mila euro a Caserta; 1.200 mila euro a Napoli; 552 mila euro a Salerno. “La somma stanziata” – ha sottolinea l’assessore Gabriele – “consentirà ai Comuni di potenziare un servizio centrale per la cittadinanza ed ai nostri studenti di raggiungere gli istituti scolastici utilizzando i mezzi messi a disposizione dagli enti locali. Lanciamo così un segnale in controtendenza rispetto alla politica di tagli lineari strutturata dal Governo. La scuola è un bene vitale per tutta la collettività e i servizi ad essa connessi vanno potenziati. Anche se il Governo rema in senso contrario noi faremo la nostra parte per fornire agli studenti e alle famiglie un sistema scolastico pubblico ricco di servizi e all’altezza delle aspettative”, ha concluso Gabriele.
di Pietro Rossi
Caserta. Si è tenuta oggi in Consiglio regionale l’audizione per discutere le proposte inerenti la “Questione trasporti in Provincia di Caserta”. Hanno partecipato ai lavori, i delegati della Provincia di Caserta (proprietaria di maggioranza dell’ACMS), l’Azienda di trasporto pubblica di Caserta, l’Amministratore Unico dell’EAV e quello dell’EAV Bus, i consiglieri regionali e tutte le rappresentanze sindacali. Il Capogruppo in Consiglio Regionale del Partito Socialista Gennaro Oliviero ed il Consigliere del Pd, Giuseppe Sarnataro sentiti in merito hanno dichiarato:
“Prendiamo atto che ci sono le condizioni per fare trasporto pubblico anche in Terra di Lavoro come accade in tutte le Province campane. Le proposte portate sul tavolo della discussione sia dalla Proprietà (Provincia di Caserta) che dall’Ente Autonomo Volturno sono molto serie e pertanto noi vigileremo affinché queste siano celeri, efficaci e soprattutto concrete e che garantiscano in primis i livelli occupazionali e che diano nuovo impulso al settore dei trasporti. È giunto il momento di scrivere la parola fine a questo stillicidio che riguarda, da troppi anni, il trasporto pubblico locale su gomma in Provincia di Caserta”.
di Pietro Rossi
Piedimonte Matese. In questi ultimi tempi molte sono state le istanze e le denunce di disservizio, da parte dell’Azienda Trasporti ACMS, arrivate dalle popolazioni interne della nostra provincia, l’ultima in ordine di tempo quella di qualche settimana fa, dei cittadini di Valle Agricola che denunciavano per mezzo dell’Assessore Lorenzo Pezzullo i gravi disagi provocati dal disservizio dell’ACMS alla popolazione del piccolo paese del Matese. Uno spiraglio sulla intrigata vicenda è stato offe rto da un’ordine del giorno presentato da Gennaro Oliviero, Presidente del Gruppo Consiliare del Partito Socialista, firmato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio Regionale, che impegna la Giunta Regionale e l’Assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, a gestire direttamente la situazione “disastrosa” che investe da anni il servizio di trasporto pubblico su gomma dell’intera Provincia di Caserta e l’Azienda ACMS. Questo Ordine del Giorno – dichiara Gennaro OLIVIERO – impegnerà la Giunta Regionale e l’Assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta, ad avere la massima attenzione nei confronti delle esigenze dei cittadini casertani, che da troppo tempo non possono usufruire di un servizio di trasporto pubblico “decente”, viaggiando giornalmente su autobus obsoleti ai limiti della sopportazione. Il Consiglio Regionale si propone di impegnare la Giunta Regionale e l’Assessore competente ad assumere la “gestione diretta” del servizio di trasporti in Terra di lavoro, configurando così delle premesse importanti per una necessaria riorganizzazione di un servizio pubblico fondamentale per la comunità. Fin d’ora – continua OLIVIERO – auspico il supporto e il contributo delle forze sindacali, perché lo ritengo fondamentale ed indispensabile, a salvaguardia in primis dei diritti dei lavoratori e per poi sovrintendere al “piano organico e industriale” che l’Assessore Cascetta intenderà attuare. Se si continua ancora a “dormire” – continua OLIVIERO – si prevedranno di sicuro prospettive negative che porteranno ad un inevitabile blocco totale del Servizio ai danni dell’intera popolazione della Provincia di Caserta. Il provvedimento – conclude OLIVIERO – è indirizzato ai 570 dipendenti dell’Azienda ACMS Spa, attualmente in liquidazione e da troppi anni, vittime incolpevoli di indifferenza istituzionale, incapacità manageriale e sconforto lavorativo nonostante i loro numerosi sacrifici per garantire comunque la copertura effettiva del servizio. E’ arrivato il momento anche per “TERRA DI LAVORO”, di avere un reale ed efficiente servizio di trasporto pubblico, con un piano industriale serio, come si e’ fatto e si fa’ per le altre Province della nostra Regione che sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio Regionale di Lunedì.
di Pietro Rossi
Valle Agricola. Caos e sempre più caos per i trasporti pubblici nell’Alto casertano, specialmente in quei comuni come Valle Agricola, dove il trasporto pubblico è uno dei servizi più indispensabili per qualsiasi movimento. Stiamo parlando di un malato terminale “ l’ACMS”, l’azienda casertana di mobilità e servizi, un consorzio con capofila l’Ente Provinciale e una quarantina dei comuni nella qualità di soci, che si tenta di salvare con una politica scellerata, prima negli anni precedenti, da parte della Regione Campania e ora proseguita dall’Amministrazione Provinciale negli ultimi anni. Quello che agli occhi dei cittadi ni, appare nei fatti e dalle notizie degli ultimi mesi, è che si vogliono garantire e salvaguardare soltanto i diritti del personale, ( noi diciamo ben vengano) e le poltrone dei cortigiani della politica. Nessuno e dico nessuno, dei nostri rappresentanti politici regionale e provinciale alza la voce per i carenti servizi , i diritti dei cittadini calpestati, la sicurezza degli autobus in circolazione, la mancanza di una normale programmazione, linee cancellate da mesi e anni, autobus fatiscenti e sporchi, studenti, impiegati, pensionati, casalinghe lasciati in mezzo alla strada come se fosse tutto normale, adesso siamo arrivati al limite della sopportazione. Appena la settimana scorsa, ha commentato l’Assessore Lorenzo Pezzullo,nella conferenza di commiato da presidente, Sandro De Franciscis confessava che nelle tante cos e buone svolte durante la legislatura, con rammarico doveva includere la delusione di non essere riuscito a risolvere l’annoso problema del trasporto pubblico. “Da studente – confessava – vivevo di autostop tra Tuoro,Caserta e Napoli per la precarietà del servizio pubblico ed oggi la situazione non è cambiata”. Stiamo parlando degli anni 1970/1980. “Tre settimane di tempo per salvare l’ACMS” intitolava un noto quotidiano della Regione, con i suoi 550 dipendenti, il patrimonio netto negativo sfiora ormai i 35 milioni d’ euro, un bilancio che vede annualmente il preventivo in larghissimo attivo e il consuntivo in abissale passivo. I debiti complessivi arrivano invece alla catastrofica cifra di circa 59 milioni d’euro, questa Azienda è un passo o meglio ad una fermata dal baratro del fallimento. Fino adesso, come Amministrazione Comunale, abbiamo cercato di capire,di comprendere,di prendere anche decisioni onerose per il nostro bilancio, cercando di arrecare meno danno possibile ai nostri concittadini, con la speranza che la soluzione fosse stata più breve possibile , purtroppo, siamo arrivati ad una conclusione , che noi tutti cittadini e Amministrazione dobbiamo farci sentire con un’altra voce e altri modi. Consci, che, il nostro sfogo non procurerà nessun effetto ai nostri politici della Provincia, ma una domanda gliela vogliamo fare ugualmente, siamo anche noi cittadini di questa Provincia? O pensate che siamo cittadini solo, quando vi fa comodo?. Non abbiamo chiesto e non pretendiamo la luna, desideriamo, soltanto vivere in un paese normale, dove almeno i servizi essenziali sono uguali per tutti i cittadini della Provincia, chiediamo molto? Siamo esigenti?, la gara europea, gli autobus nuovi dalla Regione, la fornitura dei pezzi di montaggio per gli autobus da mesi nell’officina, tutto fallito, una bella presa in giro. Poco tempo fa, su iniziativa del Sindaco Fernando Pezza , si sono riuniti presso la sede della Comunità Montana del Matese , quasi tutti i sindaci del comprensorio matesino, dico quasi , perché per alcuni , il problema non era così importante e urgente, tanto da non presentarsi a nessuna riunione. I Sindaci presenti hanno affrontato tutta la problematica , assumendo una iniziativa forte diffidando la Provincia a prendere posizione contro lo sfascio del servizio trasporti. Facendo notare che tale situazione penalizza non poco i comuni del comprensorio matesino, ed in particolare l’Alto casertano, (Valle Agricola, Gallo Matese con Valle Lunga,Letino ) per i pochi collegamenti con i vari centri di Napoli, Caserta, Piedimonte Matese , Alife, Venafro e Isernia, dove rappresentano l’unica possibilità per poter assicurare alla locale popolazione un sempre minimo, ma indispensabile collegamento con i comuni ove esistono istituti scolastici , uffici pubblici e strutture ospedaliere. Dalla Provincia nessuna risposta concreta, solo promesse e soltanto promesse non mantenute, come l’arrivo degli autobus nuovi dalla Regione. Noi pensavamo che con la politica quella vera, conclude Pezzullo,quella che appassiona, quella che si interessa dei problemi reali dei cittadini, non per come appare o si tenta di presentare, ma per l’idee i contenuti concreti, la passione civile, i valori che esprime, si poteva giungere ad una soluzione positiva per tutti noi. Dove il popolo , anche nelle piazze con tutti i suoi problemi si ascolta davvero senza farne solo uno strumento di semplice raccolta di consenso. Dove l’ascolto serve a comprendere i reali b isogni , le istanze, le sofferenze, i problemi, per arrivare attraverso la propria politica ad un progetto di società che abbia sempre come obiettivo il più ampio e diffuso interesse generale. Questa è la politica che preferiamo, quella che ascolta e che però sa farsi interprete dei reali bisogni della gente. E’ su questi principi che abbiamo dato il nostro forte consenso a questa Amministrazione Provinciale e ancora fiduciosi e speranzosi di quello che può accadere in seguito, non vogliamo pensare che forse era solo una mera illusione.