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Di Matilde Maisto

Archive for the ‘Viabilità’ Category

giovedì
Set 11,2014
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“Strada provinciale 336 chiusa al traffico dei mezzi pesanti”. L’ordinanza è stata emessa dal dirigente del Settore Viabilità della Provincia di Caserta, ente che dopo sopralluoghi e confronti tra tecnici ha relazionato sullo stato dello smottamento dell’arteria stradale ex Anas causato dalle recenti piogge e ha agito con una soluzione temporanea tempestivamente, così come aveva promesso. Una disposizione frutto del lavoro sinergico del presidente Domenico Zinzi con i due assessori, all’Agricoltura Stefano Gianquinto tra l’altro vicesindaco del comune di Caiazzo, comune interessato dallo smottamento, e alla Viabilità, Francesco Zaccariello. “Il divieto di transito nei due sensi di marcia – fa sapere Giaquinto – è diretto agli autocarri con portata superiore ai 35 quintali nel tratto compreso tra il km 40+150, incrocio con la Strada Provinciale 198 Santa Lucia, al km 49+800 a decorrere da oggi (11 settembre) fino al completamento dei lavori di ripristino dello stato dei luoghi, assicurando comunque l’emergenza. Il traffico superiore a 35 quintali in direzione Caiazzo – Piedimonte Matese sarà deviato sulla Strada Provinciale n. 49 Castel Campagnano – Piana di Monte Verna e sulla Strada Provinciale 198 Santa Lucia – Montegarofalo. Un divieto inevitabile e necessario – conclude l’assessore all’Agricoltura – per evitare che il traffico dei mezzi pesanti possa pregiudicare la stabilità della strada e inibire anche il traffico veicolare. I tempi non saranno certamente brevi, intanto gli uffici stanno provvedendo a verificare una soluzione progettuale idonea a risolvere il problema”.

martedì
Set 9,2014

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“Nelle prossime sapremo le decisioni prese dai responsabili tecnici. Naturalmente l’obiettivo è quello, in sinergia con l’assessore Zaccariello delegato alla viabilità ed il presidente Zinzi, di avviare le procedure per ristabilire la viabilità che comunque richiede tempi burocratici non certamente brevi”. L’assessore provinciale all’Agricoltura Stefano Giaquinto garantisce impegno nella gestione di un’emergenza, lo smottamento procurato dalle abbondanti piogge delle ultime ore e che ha preoccupato i residenti e automobilisti che stavano percorrendo ieri intorno alle 20.00 (lunedì 8 settembre) la strada provinciale ex Anas n. 336, all’altezza della Cappella nel comune di Caiazzo.

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L’assessore provinciale e vicesindaco ha ricevuto la segnalazione da parte del Comando dei Vigili Urbani, unitamente al Comando Stazione Carabinieri di Caiazzo ed ai vigili del fuoco intervenuti sul posto, e da qui ha inoltrato la richiesta di emergenza alla Provincia di Caserta che, nella persona del responsabile alla viabilità ing. Del Prete, ha disposto nel giro di poche ore opere di transennamento della frana per evitare il pericolo per la privata e pubblica incolumità.

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I tecnici sono tornati sul posto anche stamattina (martedì 9 settembre), con loro anche gli agenti di polizia provinciale: a seguito del sopralluogo, resta indubbio il transito di mezzi pesanti. Interpellato l’assessore Giaquinto ha commentato: “Nelle prossime ore gli uffici relazioneranno circa gli interventi da eseguire. Per quanto riguarda il divieto, potrebbe essere riferito al traffico pesante”.

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giovedì
Set 4,2014

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Napoli – Ci eravamo illusi di poter contare sugli annunci e sulle “buone intenzioni” dell’Amministrazione Comunale di

voler cambiare, in chiave di accoglienza turistica, la mentalità ancora imperante circa la vocazione del

Centro Antico ma ci eravamo sbagliati! Piazzetta Nilo, dichiara Gabriele Casillo, Presidente dell’Associazione

Corpo di Napoli, una volta liberata dalle auto e dai motorini, si stava riconvertendo in un eccellente punto di

accoglienza e d’incontro dove l’arte, la cultura e la musica napoletana avevano finalmente ritrovato un degno

spazio insieme all’apprezzamento dei residenti e di tantissimi turisti. Avevamo avviato, già dalla Festa di San

Gennaro 2013, insieme alle piccole imprese di ristoro della zona, una serie di iniziative di alta qualità e di

ancora maggiore gradimento, come attestano i tanti video disponibili oltre che sul sito web anche sul nuovo

Canale YouTube dell’Associazione ed era in corso un gemellaggio artistico, storico e culturale con la più

famosa “Piazzetta di Capri” per valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale materiale ed intangibile del

Centro Antico e ci ritroviamo oggi a vedere nuovamente occupata la storica piazzetta, da un

ingombrante parcheggio stabile di biciclette di proprietà privata!

 

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La pur lodevole iniziativa della società che ha vinto la gara per il finanziamento pubblico finalizzata alla

creazione di una rete cittadina di “bike sharing”, cozza, con l’installazione proprio in questa Piazzetta, con la

necessità di investire nel turismo culturale ed anche con la tutela delle radici storiche quando subito a

ridosso della preziosa Cappella Brancaccio (custode di un famoso Donatello), già Sedile del Nilo, viene

impiantata una “stazione” composta di più stalli ed addirittura di un antiestetico palo metallico provvisto di

una ancora più antiestetica “scatolona” che interrompe il continuum architettonico della chiesa

rinascimentale!

Ci chiediamo come la Soprintendenza ai Beni Culturali, sempre solerte nell’impedire la collocazione nelle

piazze del Sito UNESCO, di pur rimovibili tavolini ed ombrelloni, abbia potuto rilasciare un’autorizzazione

all’occupazione di una così vasta area della storica Piazzetta Nilo, da parte di una struttura stabile, invasiva

e così aderente alla facciata della famosa chiesa di Sant’Angelo a Nilo!

Probabilmente la “modernizzazione” della Città antica rientra in un a noi incomprensibile progetto di

sradicamento e di “omologazione” con altre località con minor retaggio e forse per questo più gradite ad una

certa corrente di pensiero.

Con l’occupazione di gran parte dello spazio di Piazzetta Nilo, siamo costretti ad annunciare che tutte le

iniziative artistiche e musicali, basate sulle eccellenze “nostrane” già programmate per settembre, non

potranno più essere svolte nel Cuore del Centro Antico di Napoli; di questo ce ne scusiamo con quanti

attendevano speranzosi sulla prosecuzione di un serio progetto di rinascita e di sviluppo anche economico !

L’Ufficio Stampa

Per maggiori informazioni: www.corpodinapoli.it

venerdì
Ago 8,2014

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Al Sindaco di Caserta

 dott. Pio del Gaudio

Al Dirigente del Settore Urbanistic

ing. Carmine Sorbo

Al Comandante della Polizia Municipale

dott. Alberto Negro

Il sottoscritto consigliere comunale consapevole che l’immagine della città viaggia e si veicola attraverso il decoro dei suoi palazzi, nelle more che l’impegno dei privati abbia ad assumere iniziative concrete nella direzione di un recupero delle facciate dei palazzi in evidente stato di degrado, invita il Signor Sindaco ad impartire precise disposizioni ai dirigenti in indirizzo affinché aree di rilievo del centro storico della città e delle frazioni, occupate da anni da impalcature contenitive di vecchi stabili e/o di ruderi urbani, abbiano ad essere, con ogni rapidità, rese libere dagli inopportuni ed antiestetici stati di impedimento, che creano insicurezza al passaggio dei cittadini ed alla stessa circolazione.

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A tal riguardo, si rappresenta l’esigenza che gli uffici preposti emanino un preciso regolamento che partendo da tempi medi di costruzione e/o di manutenzione degli stabili e di un tempo eventuale di proroga, procedano poi ad imporre, attraverso un crescendo di oneri di occupazione di suolo pubblico, l’esigenza di una rapida rimozione delle gravosissime impalcature che, in alcune zone, come ad es. Via Vico hanno distrutto una intera economia, creando un vulnus commerciale per circa 15 attività e su un tratto di oltre 50 metri.

Le stesse condizioni di degrado si sono intervallate su più aree di Via S. Antida così come nella centralissima Via Redentore dove da oltre 8 mesi l’impalcatura ivi collocata, per cingere in sicurezza il palazzo delle Poste, non ha visto, ad oggi, avviare alcuna attività per la eliminazione del disagio ed il ripristino del decoro e della sicurezza di un palazzo che dovrebbe, peraltro, essere sottoposto, per la sua storicità, ai vincoli architettonici della Soprintendenza.

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In altri termini, questi tre esempi, posti nel cuore nevralgico e pulsante della città possono costituire il parametro di raffronto con altre decine di casi similari che purtroppo continuano a delimitare aree che evocano, nella mente di chi li ha vissuti, gli effetti del bombardamento nei cui crateri si annidavano colpe storiche, sporcizie, animali e pericoli di ogni specie.

Ciò premesso, si invitano le SS.LL. a voler intraprendere tutte le iniziative utili affinché con le opportune verifiche e controlli si addivenga in tempi celerissimi ad appurare la durata delle realizzazione dei lavori, ma soprattutto la data di eliminazione degli impedimenti strutturali che dovranno essere  resi noti e pubblici alla cittadinanza.

Lo scrivente fatta eccezione per i cantieri aperti ed in cui sono in corso i lavori di ricostruzione e/o manutenzione straordinaria chiede che sia effettuato, con ogni urgenza, un censimento di queste  aree di degrado che, in capo ad un certo numero di anni, potrebbero, esse stesse, essere fonte di cedimento strutturale. Tale censimento, sia reso pubblico e consegnato alla cittadinanza attraverso lo scrivente consigliere e l’esposizione sul sito comunale.

 Il Consigliere Comunale

 Antonio Ciontoli

mercoledì
Gen 9,2013

ciontoli antonio

Antonio Ciontoli

 

Al Sindaco di Caserta

Da constatazioni personali, da numerosissime segnalazioni di cittadini e da rilievi in possesso anche delle autorità preposte al controllo delle strade, risulta ormai incontrovertibile il disagio che vivono gli automobilisti allorquando attraversano il Casello di Caserta Sud che, nei fine settimana, in alcune fasce orarie ed in certi giorni come quelli attuali dedicati ai saldi, vedono la loro libertà individuale e la propria sicurezza imprigionate da chilometri di fila che si incuneano, e ristagnano, nelle strade poste immediatamente a ridosso dell’uscita del casello.

Tali strade immettono, purtroppo, direttamente nelle aree di asservimento ai mega Centri Commerciali che insistono nell’area ed i cittadini, che non hanno alcun interesse all’avvento in quell’area, sono costretti, a volte per per ore, a rimanere in coda nell’attesa di poter riaccedere, dopo aver percorso tutto lo snodo, alle strade provinciali e comunali che portano verso il capoluogo.

Ciò premesso, pur non essendo la questione di diretta pertinenza del Comune capoluogo, considerati i disagi che vivono numerosissimi nostri concittadini che fanno i pendolari con Napoli e con il suo hinterland e visti i rallentamenti provocati alle funzioni vitali delle famiglie, nonché la perdita di interesse e l’appetibilità di ogni proposta commerciale diversa da quella della grande distribuzione, quale potrebbe essere quella d’eccellenza del nostro centro città, si invita la S.V.,  nella qualità di Sindaco della città capoluogo di provincia, a voler proporre a S.E. il Prefetto l’indizione di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a cui far partecipare le rappresentanze dei Centri Commerciali interessati, i vertici di Autostrade, i Comuni di riferimento e la Provincia, per una pronta risoluzione di una problematica che rischia di impattare severamente con la sicurezza dei cittadini, l’area in caso di emergenza è accessibile solo con l’elisoccorso, ed  il libero accesso al nostro territorio.

L’occasione del confronto con Autostrade sarebbe anche utile per riaprire una importante questione di marketing territoriale, già ampiamente trattata in passato dal sottoscritto, con la ridenominazione del Casello Caserta Nord in Caserta Reggia, collegando così la importante uscita stradale direttamente con il nostro bene più prezioso.

Al tavolo di lavoro, al fine di meglio razionalizzare l’uso delle strade ed i flussi veicolari collegati, sarebbe utile convocare la Direzione Generale dell’Anas, che gestisce la strategica Variante, con la quale sono ancora aperte una serie di questioni, dallo scrivente già trattate: 1)  ridenominazione di alcune uscite come quella di Caserta Ovest che deve diventare Caserta San Leucio; 2) pulizia della arteria e la rimozione dei rifiuti (spesso speciali) depositati nelle aree di stazionamento d’emergenza; 3) manutenzione della strada e della galleria da realizzarsi esclusivamente nelle ore notturne e comunque in giorni diversi da quelli ad alto impatto di traffico da e verso la città; 4) decoro e l’immagine della stessa arteria, attesa la scarsa manutenzione del verde; 5) realizzazione dell’uscita Policlinico; 6) rotazione dell’asse di uscita del braccio di variante di Via Cappuccini verso Via Talamonti che, con la riprogettazione di soli 80 metri di strada, consentirebbe di eliminare una uscita pericolosa, una illogica intersezione con un parco residenziale ed uno dei punti di più alta trasgressione del codice della strada, atteso che circa il 95% della popolazione automobilistica in uscita, contravviene al divieto di svolta a sinistra; 7) installazione di mezzi di videosorveglianza, di limitazione della velocità e di rifrangenza del sole all’uscita dalle gallerie, considerato che la strada è stata già più volte teatro di gravissimi e letali incidenti.

Il contenuto della presente nota ha il valore di mero ausilio e contributo positivo alla manovra amministrativa, ben consci che nel settore della mobilità ogni soluzione è affidata al laborioso ingegno ed alla sperimentazione diretta da parte di quanti, tecnici in primis, vivono e conoscono  il problema.

Il Consigliere Comunale
           Dott. Antonio Ciontoli

mercoledì
Dic 12,2012

Un podere dell’ONC abbandonato fra Grazzanise e Casal di Principe

 

GRAZZANISE – Citando Riccio, commissario dell’Aviazione, e Vetrella, assessore regionale ai Trasporti, il “poeta della politica” Mattia Branco un paio di giorni fa è tornato, in veste di giornalista, a formulare auspìci intorno all’ancòra possibile realizzazione dello scalo civile di Grazzanise. Apprezzabile, senz’altro, la tenacia della fede di Branco o, dicendo altrimenti, la “scommessa” economica, civile e politica che egli rilancia. Per converso, v’è chi ritiene che sarebbe meglio concentrarsi su altro. Eh sì, giacché emergenze ed altre ipotesi di fattibile lavoro progettuale non mancano nel Basso Volturno. S’è detto e ripetuto più volte che giacciono negletti, in questa stessa sfortunata pianura che va da Capua al mare, problemi, migliaia di tonnellate di rifiuti all’aria o interrati, il Volturno inquinato e risorse (come il latte bufalino, definito non a caso “oro bianco”) che davvero meriterebbero una mobilitazione di stimoli ed interventi. E invece domina il più incivile abbandono, come se popolo ed autorità competenze fossero da tempo fuggiti via, dimenticando il deserto alle spalle. Domina lo storico ritardo e il penoso silenzio, gli stessi che avvolgono i vecchi poderi dell’Opera Nazionale Combattenti da cui andarono via in contadini scesi dal Veneto durante il Fascismo. In siffatto contesto l’aeroporto-chimera adesso serve, com’è purtroppo servito per quaranta lunghi anni, soltanto come “specchietto per le allodole”. Si faccia, ad esempio, una seria ricognizione sullo stato della viabilità provinciale: nell’area  del Basso Volturno è da “terzo mondo”! Non parliamo della ex strada statale 264, ora SP 333, che pure è un “percorso di guerra”, specialmente in caso di pioggia, con frequenti rischi di incidenti che si susseguono dalla “città federiciana” a Castel Volturno. Imbocchiamo la SP 147 (che fiancheggia, sull’asse nord-sud, la base aerea Nato) e vediamo la sofferenza degli ammortizzatori. Proseguiamo sul tratto che si collega alla SP 30-Vaticale ed è peggio che andar di notte. Proviamo ad andare da Grazzanise ad Arnone per la provinciale a monte della 333 e siamo fortunati se non finiamo nei fossi laterali. Queste sono, insomma, soltanto delle esemplificazioni sul ritardo infrastrutturale di cui peraltro soffrono italiani ed americani per i collegamenti viari fra l’aeroporto sede del 9° Stormo “F.Baracca” ed il centro urbano di Grazzanise o l’asse Villa Literno-Nola. Roba incredibile, per gl’itinerari dissestati, la risibile od inesistente segnaletica stradale ed altri supporti di cui qualunque strada ha bisogno in termini di tutela della sicurezza e, perfino, di minimo decoro.

Allora come pensar di volare, se non si riesce nemmeno ad andare a piedi o in auto? Amministratori provinciali, sindaci e commissari prefettizi dicano la loro, più che a parole con atti e interventi (come, per la verità, è istituzionalmente preferibile…sempre).

                                           Raffaele Raimondo

domenica
Dic 9,2012

segnaletica orizz.

pisciclbici

Caserta- “Prosegue la nostra attività di rilancio del Centro Manutenzione. Lo facciamo con iniziative puntuali ed efficaci, a partire da quelle per il ripristino della funzionalità del manto stradale dopo i danneggiamenti dei giorni scorsi a causa delle avverse condizioni climatiche”. Così il sindaco Pio Del Gaudio commenta il report delle attività delle ultime settimane, coordinate in stretto collegamento all’operato del consigliere Massimiliano Marzo, delegato a promuovere e verificare le iniziative adottate dal Centro in relazione alle segnalazioni dei cittadini all’Amministrazione.

“Nelle ultime settimane – spiega il consigliere Marzo – abbiamo rafforzato l’operatività del Centro, compatibilmente con le condizioni climatiche, anche con l’istituzione di turni di servizio svolti nelle ore pomeridiane per non creare disagi alla circolazione veicolare solitamente più intensa nella fascia antimeridiana e ripristinando un’ampia funzionalità di attrezzature e macchinari, come un carrello elevatore recuperato all’abbandono nel deposito del Centro. Gli interventi messi in campo riguardano la problematica delle buche, già risolta nelle strade principali di accesso e in quelle di uscita – ad Ercole, in viale Ellittico, nei due sottovia da e verso viale Carlo III – ma anche in via Renella e negli altri tratti stradali del centro e della periferia. Non solo: abbiamo riqualificato la segnaletica orizzontale in piazza Pitesti, anche con l’istituzione di attraversamenti ciclabili, nonché ripristinato la piena visibilità degli attraversamenti pedonali nella zona di via Turati e in via Alois. Si tratta di iniziative il cui ritmo non si interromperà, la cui esigenza era da tempo segnalata dai cittadini, specialmente da quelli che giustamente chiedono il rispetto delle norme imposte dal Codice della Strada a tutela degli automobilisti, ma anche dei pedoni e dei ciclisti, a garanzia di una mobilità che salvaguardi tutti i modi di spostarsi in città”.

venerdì
Nov 30,2012

 di Nunzio De Pinto

 

CASAGIOVE – Ai sensi dell’art. 208 comma 1, del decreto legislativo n. 285/1992, e successive modifiche e integrazioni, i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie sono devoluti ai comuni “quando le violazioni sono accertate da funzionari, ufficiali ed agenti” della Polizia Locale o da personale adibito all’accertamento di violazioni relative alla sosta dei veicoli. Il quarto comma dell’art. 208 del menzionato codice e successive modifiche e integrazioni, modificato da ultimo dalla legge 29/07/2010 n. 120, dispone che una quota pari al 50% dei proventi spettanti ai Comuni è destinata: a) in misura non inferiore a un quarto della quota a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente; b) in misura non inferiore a un quarto della quota citata al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e del comma 1 dell’Art. 12; c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’Ente, all’installazione e all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all’art. 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all’educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell’art. 12, alle misure di cui al comma – 5 bis), e a interventi a favore della mobilità ciclistica. Alla luce di tutto quanto sopra, l’esecutivo cittadino, guidato dal sindaco Elpidio Russo, ha approvato, con la deliberazione nr. 108 del 22 novembre scorso, la destinazione del 50% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni previste dal codice della strada, stimati per l’esercizio finanziario 2012 in 80.000 euro, quindi 40.000 euro: a) per 10.000 euro a interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento, messa a norma e manutenzione della segnaletica stradale; b) per 10.000 euro al potenziamento e miglioramento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni stradali anche attraverso l’acquisto di automezzi e attrezzature della Polizia Municipale; c) per 20.000 euro al miglioramento della sicurezza stradale, interventi per corsi didattici finalizzati all’educazione stradale nelle scuole cittadine, una parte di questa quota può essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto, fornitura di mezzi tecnici necessari per lo svolgimento dei servizi di polizia stradale e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, interventi per la sicurezza stradale in particolare a tutela degli utenti deboli: bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti; all’assistenza e alla previdenza per il personale della Polizia Municipale.

sabato
Nov 17,2012

Luigi Cassano

 

TOLLERANZA ZERO sulle INFRAZIONI AL C.dS. per gli automobilisti, da parte della Polizia Locale di Alife.

Il comandante ad interim,maresciallo capo Luigi Cassano ,oltre alle normali attivita’ di controllo e contrasto a reati e infrazioni al c.d.s,.dihiara zero tollerenza a soste selvagge ed indiscriminate soprattutto nel centro storico. ..e con lo approsimarsi delle festivita’ natalizie un incremento dei controlli commerciali ed igienico sanitari.

 

 

giovedì
Nov 15,2012


 

Caserta – Il sindaco Pio Del Gaudio dichiara: “Da sabato prossimo 17 novembre vareremo la sperimentazione di una tariffa vantaggiosissima per il parcheggio IV Novembre, promossa insieme alla Publiservizi che lo gestisce. L’iniziativa, ideata per sviluppare la massima fruizione del centro cittadino e delle attività commerciali in esso ubicate, prevede il pagamento di soli 1,50 euro per un totale di 10 ore, dalle ore 16.00 alle ore 2 di ogni giorno. Per venerdì prossimo  ho poi convocato un incontro, cui ho invitato anche i rappresentanti di Ascom e Confesercenti, con la partecipazione dei titolari delle attività private nel settore delle autorimesse e dei parcheggi del centro città. Anche in questa occasione ci proponiamo, con il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Vincenzo Ferraro, di individuare altre opportunità utili alla massima fruizione del centro cittadino”.

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